Devozioni Particolari


LO SCAPOLARE DEL CARMINE

Nel Medioevo molti laici desideravano unirsi più intimamente agli Ordini religiosi (Francescani, Domenicani, Agostiniani, Carmelitani…) che, riconoscendo in questa volontà l’impulso dello Spirito Santo, li affiliarono nel loro terz’ordine e in Confraternite, dando loro come segno di partecipazione al proprio carisma e apostolato, una parte significativa dell’abito: la cappa, il cordone e/o lo scapolare. Tra i Carmelitani, come espressione di appartenenza all'Ordine e di devozione alla Madre di Dio, onorata sotto il titolo si "Madonna del Carmelo", si impose lo Scapolare, in forma ridotta. L'abito manifestava l’identità dell’Ordine religioso, il suo stile di vita nuovo e peculiare diverso da quello del mondo e specifico nella Chiesa. La sua forma rimandava alla sua storia, richiamando alla mente il Fondatore. I fratelli addetti ai servizi manuali, per non sporcarsi la veste, indossavano una specie di grembiule dello stesso colore che scendeva davanti e dietro le spalle (o scapole, donde il nome di scapolare). Questo grembiule, o Scapolare, assume nel tempo il significato simbolico della volontà di seguire Cristo sotto la guida di Maria, modello perfetto di tutti i discepoli del Redentore. Ella, più di ogni grembiule, custodisce i suoi figli devoti, dalla macchia del peccato.

VISIONE E PRIVILEGIO SABATINO

La devozione allo scapolare nasce dal racconto di una visione del beato Simone Stock, Superiore Generale dell’Ordine Carmelitano. Un giorno del 1251, mentre pregava con grande fervore, vide la gloriosissima Vergine Maria, accompagnata da una moltitudine di angeli. Ella, mostrandogli lo Scapolare dell'Ordine, gli dice: "Questo è il privilegio che io concedo a te e a tutti i Carmelitani: chiunque morirà con questo Scapolare non patirà il fuoco eterno".
Fin dal XV secolo la tradizione di questo dono-miracolo si legò al cosiddetto "privilegio sabatino", secondo cui la Madonna avrebbe promesso di preservare i suoi devoti, vestiti dello Scapolare, dalle fiamme dell'inferno e di liberarle da quelle del Purgatorio il sabato successivo alla loro morte. Tale privilegio sarebbe stato confermato da una Bolla Papale di Giovanni XXII, di cui si è persa ogni traccia. Tuttavia, altri Pontefici lo confermarono e autenticarono, raccomandandone vivamente la diffusione.
Insieme al Rosario, la consacrazione alla Madonna mediante lo Scapolare esprime la volontà del fedele di imitarla, lasciandosi guidare da Lei, per vivere, come Lei e con Lei, unito a Gesù, imparando a chiedersi prima di agire: "Cosa farebbe ora la S. Vergine al posto mio?".
La Chiesa ha riconosciuto e apprezzato il bene dello scapolare nella vita di tanti Santi e Sommi Pontefici che l'hanno portato e raccomodato.
S. Alfonso Maria de’ Liguori insegnava che i fedeli lo indossano "in segno di essere dedicati alla di Lei servitù e di essere del numero della famiglia della Madre di Dio" (Le Glorie di Maria); mentre Santa Teresa d'Avila esortava: "Sforziamoci di imitare almeno in qualche cosa la profonda umiltà della Santissima Vergine, di cui portiamo l'abito" (Cammino 13-3).

FORMA: SCAPOLARE O MEDAGLIA

Lungo i secoli, adattandosi al costume dei tempi, lo scapolare fu ridotto, fino a diventare un "abitino", formato da due piccoli pezzi della stessa stoffa dell'abito Carmelitano, uniti da fettucce che permettono di portarlo appoggiato sul petto e sulle spalle.
Pio X, venendo incontro alle esigenze moderne, concesse di sostituirlo con una medaglia recante da una parte l'immagine di Gesù e dall'altra quella della Vergine.
Il Magistero della Chiesa garantisce e autorevolmente raccomanda questa devozione. Papa Pio XII, iscritto fin da giovane alla Confraternita dello Scapolare, dettò la "magna charta" dello Scapolare del Carmine con il rescritto “Neminem profecto latet” dell'11 febbraio 1950, memoria dell’apparizione di Lourdes, a cui aggiunse il discorso rivolto il 6 agosto 1950 ai dodicimila fedeli convenuti a Roma per il Congresso Carmelitano Internazionale.
Questi documenti, in modo particolare il primo, chiariscono la natura e gli effetti dello Scapolare:

  • lo Scapolare, o "abito mariano", è insieme "segno" dell’appartenenza a Maria e “pegno” della sua materna protezione, in vita e dopo morte;
  • con esso inizia un triplice rapporto del fedele con Maria:
    • la sua aggregazione all’Ordine carmelitano;
    • la consacrazione e l'affidamento al suo Cuore Immacolato;
    • l’impegno a modellarsi su Maria, imitandone le virtù, soprattutto l'umiltà, la castità e la preghiera.

Paolo VI nella Marialis cultus ribadisce che lo Scapolare del Carmine e il santo Rosario sono devozioni sicuramente cattoliche. E, per bocca del cardinal Silva Henriquez, suo rappresentante nel Congresso internazionale mariologico-mariano di Santo Domingo, dichiara che lo Scapolare del Carmine è una di quelle pratiche di devozione mariana «maggiormente raccomandate dal magistero della Chiesa lungo i secoli» e incoraggiata dal Vaticano II.

LOURDES, FATIMA, IL ROSARIO E LA MADONNA DEL CARMINE

A Lourdes e a Fatima le apparizioni della Madonna furono come scandite dalla recita del Rosario.
A Lourdes le visioni terminarono il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine. Questo particolare spinse S. Bernardetta a vestire per tutta la vita lo Scapolare.
Anche Fatima le apparizioni si conclusero con la visione della Madonna del Carmine. Lucia, divenuta monaca Carmelitana Scalza, disse che nel messaggio della Madonna "il Rosario e lo Scapolare sono inseparabili".

NORME PRATICHE

  • Lo Scapolare è imposto una volta per sempre, da un religioso carmelitano o da altro sacerdote autorizzato. Quando lo si deve sostituire, non è più necessaria un'altra benedizione: basta procurarsi un altro Scapolare e indossarlo.
    Il pio uso dello Scapolare è arricchito di una Indulgenza che aumenta, per i meriti della Chiesa, il valore delle nostre opere buone;
  • può essere sostituito da una medaglia che raffiguri da una parte l'immagine del Sacro Cuore di Gesù e dall'altra quella della Vergine. Tale medaglia, a differenza dello scapolare, deve essere benedetta quando si cambia;
  • lo Scapolare è per i cristiani autentici che desiderano conformarsi alle esigenze evangeliche, ricevono i Sacramenti e professano una speciale devozione alla Santissima Vergine, espressa con la recita quotidiana di almeno tre Ave Maria).