Gesù


ALTISSIMO, ONNIPOTENTE, BON SIGNORE... (S. Francesco d'Assisi)

Altissimo, onnipotente, bon Signore,
tue so' le laude, la gloria et l'honore
et omne beneditione.

A te solo, Altissimo, se konfanno
et nullo homo ene digno te mentovare.

Laudato si', mi' Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messer lo frate sole,
lo qual è iorno; et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle:
in celu l'hai formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale alle tue creature dai sustentamento.

Laudato si', mi' Signore, per sora acqua,
la quale è molto utile
et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi' Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte;
et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.

Laudato si', mi' Signore,
per quelli ke perdonano per lo tuo amore,
et sostengon infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke le sosterranno in pace
ka da te, Altissimo, saranno incoronati.

Laudato si' mi' Signore,
per sora nostra morte corporale,
da la quale nullo homo vivente pò skappare.

Guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati
ka la morte secunda nol farà male.

Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate
et servitelo cum grande humilitate.

O ALTO E GLORIOSO DIO (S. Francesco d’Assisi)

O alto e glorioso Dio
illumina el core mio.
Dame fede diricta,
carità perfecta,
humiltà profonda,
senno e conoscimento
che io serva li toi comandamenti.

AMAMI COME SEI (Mons. Lebrum, Ecce Mater Tua, n. 268)

Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: "Dammi il tuo cuore amami come sei…". Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all’amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quel­ le colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei. In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell’aridità, nella fedeltà o nell’infedeltà, amami… come sei… Voglio l’amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un sera­fino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Non sono io l’Onnipotente? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti, ma per ora ti amo come sei… E desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bas­sofondi della miseria salire l’amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l’amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente il grande grido: "Gesù ti amo". Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola mi importa, di vederti lavorare con amore. Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai… perché ti ho creato soltanto per l’amore. Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante; io il Re dei re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non scusarti per la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore, sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia… Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi so­gnare… Ma ricordati… Amami come sei… Ti ho dato mia Madre; fa’ passare, fa’ passare tutto dal suo Cuore così puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai… Va'.

LA DEVOZIONE AL SACRO CUORE E LE PROMESSE DI GESÙ

Il pio esercizio dei nove Primi venerdì del mese, è una "forma di devozione che de­ve essere sommamente inculcata" (Paolo VI): è "il culto dell'amore che Dio ha per noi in Gesù, ed è insieme la pra­tica del nostro amore per Dio e per gli uomi­ni" (Pio XII).

La Grande Promessa del Sacro Cuore di Gesù, fatta a Santa Margherita Maria Alacoque, è questa: "Io ti prometto nell'eccesso della misericordia del mio Cuore che il mio A­more Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al pri­mo venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non morranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sa­cramenti, e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in quell'ora estrema". Dunque Gesù, in cambio della salvezza eterna, ci chiede: nove Confessioni (da farsi entro gli otto giorni) e nove Comunioni nel primo venerdì (e non in un altro giorno) di nove mesi consecutivi. Chi interrompesse, anche involontariamente, dovrà ricominciare.

LE PROMESSE DI GESÙ A S. MARGHERITA M. ALACOQUE

1. Io darò tutte le grazie necessarie al loro stato.
2. Metterò e conserverò la pace nelle loro fa­miglie.
3. Li consolerò in tutte le loro pene ed angustie.
4. Sarò loro sicuro rifugio in vita e special­mente in punto di morte.
5. Spargerò copiose benedizioni su di ogni loro impresa.
6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la sor­gente e l'oceano infinito della misericordia.
7. Le anime tiepide si infervoreranno.
8. Le anime fervorose giungeranno in breve tempo a grande perfezione.
9. Io benedirò le case dove sarà esposta e ono­rata l'Immagine del mio Sacro Cuore.
10. Ai Sacerdoti io darò la grazia di commuovere i cuori più induriti.
11. Le persone che propagheranno questa de­vozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà cancellato giammai.
12. A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno nel primo venerdì di ogni mese, io prometto la grazia della penitenza finale: essi non moriranno in mia disgrazia, ma riceveranno i santi Sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.

CORONCINA BREVE AL SACRO CUORE DI GESÙ

Questa coroncina era recitata quotidianamente da Padre Pio per tutti coloro che si raccomandavano alle sue preghiere.

1. O mio Gesù, che hai detto: in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate troverete, pic­chiate e vi sarà aperto!, ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia...

Pater, Ave, Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

2. O mio Gesù, che hai detto: in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà!, ecco che al Padre Tuo, nel Tuo nome, io chiedo la gra­zia...

Pater, Ave, Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

3. O mio Gesù, che hai detto: in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai!, ecco che appoggiato all'infallibili­tà delle Tue sante parole io chiedo la grazia...

Pater, Ave, Gloria.
Sacro Cuore di Gesù, confido e spero in Te

O Sacro Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che ti domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuo­re di Maria, tua e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del Sacro Cuore di Gesù, prega per noi.
Salve Regina...