L'urlo muto


Impegnato fin da studente nella difesa della vita "dal concepimento fino alla morte naturale", pubblica nel 1987, l’anno stesso della sua ordinazione, "L’urlo muto", per dar voce al Magistero della Chiesa e ai Padri: ogni uomo è pensato e perciò amato dal Dio, che, non a caso, la Scrittura indica come "Il Vivente".

Il primo capitolo spiega come tecnicamente avviene l’aborto negli ospedali. La descrizione è affidata al Prof. Bernard Nathanson, uno dei fondatori, nel '69, della N.A.R.A., la "Lega nazionale per il diritto all’aborto", il direttore per due anni della più grossa clinica di aborti dell’occidente (vi vennero praticati ben 60.000 aborti!) e, poi, autore del video "The silent scream", L’urlo muto, appunto.

Nathanson ammette con chiarezza:

Quando si parla dell’aborto si deve anche capire che il bambino non ancora nato non ne è l’unica vittima. Le donne sono anch’esse vittime […] Alle donne non è stata mostrata la vera natura del bambino prima di nascere, non gli è stato fatto vedere come sia in realtà un aborto. […] Questo film ed altri films come questo devono entrare a far parte dell’informazione previa al con­senso che ogni donna deve dare prima di sottomet­tersi ad una simile operazione.
Accuso la "Lega nazionale per il diritto all’a­borto", accuso il "Planning familiare" e gli altri complici dell’industria dell’aborto di aver fatto una cospirazione silenziosa per tenere le donne all’oscuro della vera natura dell’aborto. E sfido tutti questi procuratori di aborti a mostrare questo nastro-video in tempo reale, o uno simile a questo, a tutte le donne prima che esse acconsentano all’aborto. […] Quando il presidente Reagan ha visionato [il film] in una saletta ha osservato: "Se ogni membro del Congresso potrà vedere questo film, sarà possibile mettere fine rapidamente per legge alla tragedia dell’aborto.

L’autore non teme di denunciare che l’aborto viola irreparabilmente i diritti dell’uomo, in una situazione più tragica di quella che vide i crimini del nazismo (a proposito scrive provocatoriamente "Domandiamo scusa a Hitler"), visto che il 2 gennaio 1982 Geyseling, un parlamentare belga, in un intervento al Parlamento del suo Paese denunciava apertamente:

Tutti noi lo sappiamo: ci sono donne incinte che non desiderano il figlio ma che vengono pagate per protrarre la loro gravidanza fino al sesto o addirittura al settimo mese in maniera da cedere il feto il più sviluppato possibile ai laboratori scientifici e alle industrie di cosmesi. Il commercio internazionale di feti è un dato di fatto.

L’urlo muto ebbe una rapida diffusione e l’autore venne sollecitato da più parti ad una nuova edizione ampliata, ma non ebbe modo di realizzarla. Frattanto erano uscite altre pubblicazioni.
Nel 1995 Giovanni Paolo II pubblicò finalmente l’"Evangelium Vitae", l’Enciclica lungamente attesa.