Restauro S. Maria di Capodacqua - Calendario 1998 - Vita del Santuario


ALCUNI LAVORI ESEGUITI DAL GENNAIO 1993

CHIESA

  • pulizia e trattamento "antitarlo" del magnifico altare centrale;
  • restauro dell’antico portone d’ingresso della Chiesa;
  • restauro dei dodici candelieri adornanti i tre altari e sostituzione dei tradizionali ceroni, causa prima del deturpamento degli altari e dei quadri, con le nuove candele elettriche dello stesso stile di quelle classiche;
  • sostituzione delle candele dell’altare con due eleganti candelieri a cera liquida;
  • sostituzione degli ormai traballanti banchi della Chiesa con banchi più nuovi e robusti donatimi. I vecchi banchi, ripuliti e rinforzati, li ho donati a Don A. Rampazzo per la Chiesa di Cittareale che ne era bisognosa;
  • collocazione sul timpano della Chiesa di una bella statua della Vergine che sembra accogliere e benedire i pellegrini e i vallegiani. La statua è stata donata da mia madre e il suo posizionamento offertomi da un’impresa edile di Viterbo;
  • sostituzione dei vetri della Chiesa che essendo rotti rendevano gelido il già freddo ambiente;
  • sostituzione del dinoccolato banchetto degli sposi con uno nuovo di fattura artigianale, opera di Orlando Tartaglia;
  • rifacimento dei tre angioletti rubati nei dolorosi furti avvenuti oltre 10 anni fa. Il lavoro è stato eseguito dal noto artista M. to Silvio Tavernese;
  • rifacimento dei cinque quadri asportati nel medesimo furto. Di questi quadri il telaio e le tele sono state offerte dal Sig. Maurizio Taliani e il primo abbozzo eseguito dal M.to Pietro Colliva;
  • restauro della nicchia che accoglie la statua della SS. Vergine;
  • sostituzione dei vecchi candelieri con due nuovi candelieri elettrici. Il tutto con il permesso scritto del "Ministero dei Beni Culturali e Ambientali";
  • sostituzione della scala d’ingresso al Santuario, ormai rotta, con una artistica scala in stile settecentesco opera dell’Arch. Carlo Enrico Rossi e del Geom. D’Aquilio Giuseppe. Quest’opera, frutto di un’intensa ricerca, è riuscita ad armonizzare lo stile sobrio della facciata con quello ridondante del barocco che caratterizza gli interni. La scala, lavorata a mano è di travertino come i gradini all’interno della Chiesa;
  • rifacimento completo dell’intonaco della Chiesa e dei locali attigui;
  • sistemazione del cornicione, sabbiatura e restauro delle strutture in pietra;
  • pavimentazione in travertino del piazzale antistante la Chiesa. L’opera è stata eseguita dalla ditta Manzara Francesco di Antrodoco, che si è distinta per la serietà, l’alta professionalità e la carità. Per questo lavoro abbiamo anche goduto della sensibilità del Sig. Sindaco, Ing. Giancarlo Cococcioni, che ci ha aiutato con un contributo.

SAGRESTIA

  • rinnovamento completo delle mura;
  • restauro di due mobili antichi;
  • sostituzione delle cadenti finestre con nuove finestre in castagno a doppi vetri;
  • sostituzione di una porta rotta con una nuova in castagno;
  • rifacimento totale dell’impianto elettrico realizzato sotto traccia;
  • apertura di una nuova stanza, mediante la trasformazione di un vecchio deposito. Tra i due ambienti è stata posta una porta nuova;
  • trasformazione in coro del deposito posto alle spalle dell’Altare;
  • costruzione di un piccolo coro ove poter celebrare e pregare nei giorni feriali rimediando così, in qualche modo, al freddo insopportabile della Chiesa. Questo piccolo ambiente è stato costruito da me, fra’ Ilario e Roberto Scaletta, con le offerte di mio fratello;
  • rifacimento delle imposte degli armadi che erano state rubate nel suddetto furto;
  • recupero e sistemazione di un’antica acquasantiera che era stata... buttata.

PIANO TERRA DELLA CASA

  • completo rifacimento degli intonaci;
  • costruzione di due stanze con i soffitti a volta;
  • costruzione di due bagnetti con doccia e aspiratori, e loro arredamento essenziale. Stanze e bagni sono stati provvisti di termosifoni. Stanze e corridoi sono stati rivestiti di battiscopa di cotto, regalatimi dal Sig. Paolangeli di Viterbo. Allo stesso modo alcuni lavori sono stati eseguiti gratuitamente da manovalanza locale e proveniente da altre città del Lazio;
  • sostituzione del logoro portone d’ingresso con un nuovo portone in castagno;
  • anche tutte le finestre, e di piano terra e del piano superiore, sono state sostituite con finestre in castagno a doppi vetri.

PIANO SUPERIORE

  • ridistribuzione degli spazi: da due si sono ottenute tre stanzette. È stata pure aperta, con i dovuti permessi comunali, una nuova finestra;
  • rifacimento della rete idrica della cucina e nuova collocazione del lavandino;
  • ogni stanza è stata fornita di termosifone. Quando siamo giunti la cucina era provvista di una stufa a legna rotta e il caminetto era anch’esso rotto. Tutto l’inverno è trascorso così. I pochi mobili che abbiamo trovato, tutti rimediati, non erano funzionali. Utilizzabili erano solo un piccolo tavolo, due sedie e una branda. Nessun pensile era in cucina;
  • installazione del telefono e del citofono.

BAGNO

  • installazione di uno scaldabagno elettrico;
  • sostituzione della tazza che era rotta e dei rubinetti pure rotti.

LAVORI ESEGUITI ALL'ESTERNO

  • ripulitura del giardino e dell’orto dai rovi, dall’erbaccia e dalle pietre;
  • realizzazione in porfido del viale antistante l’ingresso della casa. Il porfido è stato donato ai frati del Santuario dal Sig. Cricchi Umberto di Antrodoco;
  • rifacimento completo dei portici che erano cadenti e davano l’idea di uno stato di abbandono intollerabile del Santuario e sistemazione dei tetti;
  • rifacimento della pavimentazione in pietra locale, così come era in antico;
  • abbellimento dei portici con sedili in cotto. n tutto è stato regalato da mio cognato Del Bello Giancarlo di Roma;
  • allargamento dell’angusto cancello d’ingresso del Santuario;
  • riverniciatura completa delle cancellate con vernici antiruggine;
  • sistemazione del giardino antistante, reso più grazioso da nuove piante e fiori;
  • sistemazione, laboriosa, dell’impianto idraulico delle fontanelle;
  • realizzazione ex-novo di un impianto sotterraneo di canalizzazione per le acque provenienti dai tetti e rimozione dei materiali da riporto, ammassati sul muro della Chiesa. Questo lavoro, stressante, ha impegnato me e fra’ Ilario per quasi due mesi ininterrottamente. L’angustia del posto ha imposto che si facesse tutto a mano con piccone, pala e carriola. L’allontanamento di questo materiale ha fatto sì che si riducesse l’umidità e della Chiesa e degli ex-voto;
  • scavo e pavimentazione del bombolone del gas (fatti da me e fra’ Ilario);
  • realizzazione di un’efficiente impianto di termoidraulica capace di fornire l’acqua calda e di riscaldare gli ambienti mediante i termosifoni;
  • recinzione della piazzola del bombolone (fatta da me e fra’ Ilario);
  • pavimentazione in cemento dei luoghi siti a nord della casa; c pavimentazione in cemento di una legnaia, costruita da noi;
  • pavimentazione in cemento di un magazzino, costruito da noi, per gli attrezzi da lavoro. Il magazzino è chiuso da una porta di ferro;
  • rifacimento di una parte degli intonaci esterni del viale che porta all’abitazione;
  • realizzazione nell’orto di muretti di contenimento e di abbellimento;
  • sistemazione del terreno a fianco del Santuario. Questo terreno finora scosceso e aspro è stato trasformato in un giardino dalla ruspa, che ha pure aperto un necessario passaggio verso la strada.

La SS. Vergine che tutto ha fatto continui maternamente a custodirci. Noi la invochiamo Madre e Regina.
Voglia pure custodire Mons. G. Molinari, ora Arcivescovo dell’Aquila, che tanto ci ha sostenuti e Mons. Delio Lucarelli che ha chiamato alle guida della Diocesi di Rieti.

Il rettore P. Giacobbe Elia