Chi siamo


Lo Scapolare è segno di appartenenza a Maria e pegno della sua materna protezione, non solo in vita, ma anche dopo morte. A Lourdes le visioni si chiusero il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine; e questo particolare fu notato da S. Bernadetta, che vestì lo Scapolare per tutta la vita. A Fatima le apparizioni si conclusero con la visione della Madonna del Carmine: Lucia, fattasi poi monaca Carmelitana Scalza, disse che nel messaggio della Madonna "il Rosario e lo Scapolare sono inseparabili". A Lourdes e a Fatima le apparizioni della Madonna furono come scandite dalla recita del Rosario.
La Fraternità Missionaria Mariana è un Istituto Religioso ed un'Associazione formata da credenti uniti nel vincolo dell'Immacolata, onorata in modo particolare sotto il titolo di "Madonna del Carmelo", che vogliono condividere un cammino di fede. Essa è stata approvata dal vescovo di Avezzano, Mons. Lucio Maria Renna.
COSTITUZIONI DELLA FRATERNITA' MISSIONARIA MARIANA

ABBREVIAZIONI

SC Sacrosantum Concilium
LG Lumen gentium
DV Dei Verbum
GS Gaudium et spes
PC Perfectae caritatis
OT Optatam totius
AA Apostolicam actuositatem
AG Ad gentes
PO Presbyterorum ordinis
MC Mystici corporis
CJC Codice di Diritto Canonico
CCC Catechismo della Chiesa Cattolica

NATURA E FINE

  • La Fraternità Missionaria Mariana è un Istituto religioso di diritto diocesano, composto da religiosi, sacerdoti e fratelli, che vivono una comune vocazione, nella consacrazione religiosa. Mantiene rapporti di comunione e condivisione della missione con l’Associazione cattolica “Fraternità Missionaria Mariana”>
  • I religiosi vivono e annunciano il Vangelo ad ogni creatura per partecipare la salvezza operata dalla redenzione;
  • Consacrati alla Beatissima Vergine Maria del Monte Carmelo promuovono ad ogni livello e con ogni mezzo di comunicazione la devozione all’Immacolata, incoraggiando e sostenendo tutto ciò che giova a farla conoscere, amare e imitare, nonché l’evangelizzazione itinerante;
  • sostengono i poveri e i sofferenti, prestando attenzione, soprattutto, ai loro bisogni spirituali e promuovendo, a tale scopo, missioni al popolo, esercizi spirituali, incontri, rappresentazioni, erezione di case di preghiera e ogni altra iniziativa che possa annunziare il Vangelo.

IL S. VANGELO

La regola e la vita dei Frati della Fraternità Missionaria Mariana è questa: osservare il Santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio ed in castità.

LA CHIESA

  • Viviamo secondo la forma della santa Chiesa cattolica che intensamente amiamo quale nostra madre e maestra;
  • Sull’esempio di S. Francesco vogliamo «temere, amare e onorare» i venerandi sacerdoti, i vescovi, loro padri nella fede, e sopra tutti il Sommo Pontefice, vicario di Cristo in terra, padre e pastore di tutti i cristiani. Cristo, infatti, è così intimamente unito alla Chiesa sua sposa che dalla fedeltà a questa si riconosce la fedeltà a Lui;

AMMISSIONE E FORMAZIONE

Se qualcuno, mosso dallo Spirito Santo, vorrà intraprendere questa forma di vita sarà da noi benignamente accolto ed esaminato.

LA NOSTRA VITA DI PREGHIERA

  • È proprio dell’amante vivere per l’amato. La nostra vita diventi preghiera: chi non sa leggere Cristo, libro della vita (Ap 3,5; 21,27), non ha dottrina da poter predicare;
  • Quanto alla Sacra Scrittura evitiamo di seguire le interpretazioni oziose, frutto più dell’amor proprio che dell’amor di Dio, attenendoci alla genuina interpretazione della Chiesa;
  • Nutriamo filiale e tenera devozione per la Vergine Madre di Dio, nostra «madre, sorella e amica», da noi onorata in modo particolare sotto il titolo di "Madonna del Carmelo";
  • Con speciale venerazione onoriamo S. Michele Arcangelo, S. Giuseppe, S. Francesco e S. Pio da Pietralcina.

IL DIVINO UFFICIO

  • Recitiamo l’Ufficio divino secondo la forma della santa Chiesa romana e curiamo la sacra liturgia che è il culmine dell’attività della Chiesa e la fonte della vita in Cristo;
  • Costruiamo in noi una dimora permanente al Signore Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, che dice: "Vigilate dunque e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo" (Lc 21,36) e, quando pregate, dite: "Padre nostro che sei nei cieli" (Mt 6,9; 11,25); e adoriamolo con cuore puro, poiché bisogna sempre pregare senza stancarsi mai (Lc 18,1);
  • Ogni elemosina che riceviamo serve a fare del bene nel nome del Signore, e non c’è bene più grande che adoperarsi in ogni modo per far conoscere Lui e salvare i nostri fratelli con l’annuncio del Santo Vangelo;
  • Se ai poveri del mondo è lecito aspirare a diventare ricchi, noi invece dobbiamo custodire il tesoro della povertà, poiché Gesù Cristo da ricco che era si è fatto povero per noi;
  • Se uno di noi dovesse ammalarsi dovrà essere curato e servito con tutto l’amore possibile e con ogni premura, come vorremmo essere serviti noi stessi.

LA NOSTRA ATTIVITA' APOSTOLICA

  • Viviamo secondo la forma del Santo Vangelo in semplicità e letizia diffondendo il buon profumo di Cristo;
  • Il nostro lavoro e la nostra fatica consistono nell’annunciare il Santo Vangelo con la vita e la parola, sempre e dappertutto;
  • A imitazione di Gesù, noi siamo per l’apostolato itinerante, per poter incontrare i nostri fratelli, specialmente quelli lontani, sapendo che la salvezza degli uomini dipende dalla fede e la fede dall’ascolto della Parola di Dio (Rom 10,6-17);
  • Diffondiamo in ogni modo la devozione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria - con la pratica dei primi nove venerdì e dei primi cinque sabati -, a S. Michele Arcangelo, a S. Giuseppe, a S. Francesco e a S. Pio da Pietrelcina;
  • "Vero sacrificio è ogni opera che si compie per aderire a Dio... perciò l’uomo che si offre e si consacra a Dio, in quanto muore al mondo per vivere a Dio, è un sacrificio";
  • La nostra vita sia mortificata per compiere in noi quello che manca alle sofferenze di Cristo, che dice: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua" e "Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio" (Lc 9,23;62).

L'IMPEGNO DEI FEDELI LAICI

  • I fedeli laici e i presbiteri secolari associati a questa Fraternità si impegnano a vivere la nostra spiritualità nella loro condizione secolare uniformando la loro vita alle istanze del Vangelo. Per estinguere la propria sete di Cristo, occorre offrirsi a Lui come bevanda, con la preghiera e l’apostolato armoniosamente vissuti;
  • Essi sentono il dovere di leggere assiduamente il Vangelo e la Sacra Scrittura e di curare lo studio personale;
  • Si fanno testimoni della loro fede nella vita di famiglia, nel lavoro e nel rapporto con i fratelli. Il fine della Chiesa è diffondere il Regno di Cristo su tutta la terra per rendere partecipi tutti gli uomini della salvezza operata dalla redenzione e ordinare il mondo a Cristo.